Premio BioEnergy al basilico di Calcagno

E’ stato attribuito alle aziende agricole e agli enti pubblici che hanno adottato nelle fasi produttive le migliori pratiche disponibili. Il premio nazionale era suddiviso in due categorie: impianti a Biomasse o Biogas e filiera nel rispetto dell’uso del suolo, delle risorse naturali, dell’efficienza energetica e degli interessi dell’agricoltura e delle comunità locali; e Chimica Verde per aziende agricole e imprese agroindustriali che abbiano svolto le esperienze più interessanti d’impiego di materie prime, residui agro-zootecnici, forestali o agroindustriali per la generazione di ”bioprodotti” a uso non alimentare e non energetico.

Nella categoria degli impianti a biomasse, tra le aziende agricole, il primo premio dell’edizione 2014 è stato assegnato a Il Bettolino di Reggiolo, il secondo all’azienda agricola Calcagno Paolo di Celle Ligure. L’azienda cellese di Paolo Calcagno è da sempre impegnata in una sfida impari, sotto il profilo dimensionale, rispetto ai maggiori produttori della pianura padana, ma difende una nicchia prestigiosa di qualità che per essere conservata e incrementata si è orientata verso fonti di energia rinnovabili e pulite.

L’impianto a biomasse per il riscaldamento delle serre, realizzato da imprese locali, è stato inaugurato nel 2011, nell’ambito di un progetto di miglioramento produttivo e ambientale rivolto ad esaltare il forte legame del territorio ligure con il basilico e il pesto. La centrale a cippato di castagno – 900 kW termici di potenza – permette di ottenere un forte risparmio rispetto al gasolio. “Per amplificare i benefici ambientali, legati alla sostituzione di fonti tradizionali con energie alternative di origine biologica – spiega Paolo Calcagno -, è indispensabile avvicinare fisicamente produzione e consumo, lungo tutta la filiera. Quindi non solo prodotti alimentari a km zero, ma anche micro-impianti termici, alimentati con biomassa locale: una scelta che mette assieme la possibilità di dare un reale contributo allo sviluppo locale e alla riduzione dell’energia necessaria per i trasporti a lungo raggio. Se pensiamo ai boschi del nostro territorio si può facilmente capire il valore di una filiera corta per la produzione di energia termica”.

Il premio Bio Energy è stato consegnato a Paolo Calcagno dal presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, dal responsabile nazionale agricoltura di Legambiente Beppe Croce e dal presidente di Cremona Fiere Antonio Piva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *